La poetica delle geometrie in una mansarda svedese



In questa mansarda svedese le geometrie dell’edificio si fondono con l’arredamento, dando vita a un interno che rimarca in ogni area della casa l’appartenenza al suo contesto. E’ una casa poetica che sembra quasi dialogare con il mondo esterno ma è soprattutto un felice esperimento di valorizzazione delle irregolarità grazie ad alcune astuzie progettuali tutte da copiare.

Le linee strutturali sono state valorizzate ed elette a voce narrante della casa; a loro viene lasciato il compito di definire i vuoti e i pieni. I vuoti accoglieranno le aree funzionali della casa in modo naturale, quasi seguendo le affinità elettive e senza alcuna alterazione alla morfologia originaria. I pieni diventeranno elemento decorativo, anche grazie a inaspettate geometrie a contrasto che sventano ogni rischio di banalità. E’ il segreto per trasformare un ambiente irregolare in uno spazio arioso e ben distribuito.

L’arredamento è eclettico e combina in modo indovinato scandi e boho-chic, qualche tocco pop e richiami hispter, senza dimenticare il mariner e perfino qualche allure art decò. Risultato? Un interno avvolgente, rilassato e pieno di personalità in cui le diversità si fondono e si armonizzano grazie ai dettagli di vita quotidiana di cui la casa è imbevuta.

Limpidi giochi di geometrie

Gli elementi strutturali dell’edificio sono il principale elemento décor dell’intera mansarda e, piuttosto che mimetizzati, sono sono stati valorizzati ed evidenziati attraverso l’uso del colore e di contrasti geometrici. Ottima la scelta delle strisce verticali per slanciare il colpo d’occhio, l’oblò invece è un vezzo décor e questo tocco mariner, non so perché, ci sta proprio bene.

 Arredi in libertà effetto relax

Un angolo della casa tutto Bohèmien; sedie di recupero rivestite Jungle e quadri capitati lì quasi per caso, appoggiati provvisoriamente oppure rigorosamente storti.

Respirare la vita di tutti i giorni

Pennellate di vita quotidiana. L’ingresso della mansarda è in perfetto stile scandinavo: scarpe e guardaroba a vista disegnano la routine della famiglia. L’appendiabiti in ferro sospeso è originalissimo. Da copiare per chi non disdegna un ingresso “open air”.

Grande mix per il living

Le forme irregolari proseguono nell’area relax dove l’effetto mix&match raggiunge il suo apice. I tappeti, così come il muro portante lasciato grezzo, rimandano vagamente alle atmosfere marocchine. Il lampadario classico viene accostato a una stampa molto pop nonché alla storica lampada “Parentesi” dei fratelli Castiglioni.

Relax senza noia nella zona notte

Straordinariamente rilassante la camera da letto dove le geometrie mansardate sono state sfruttate per creare un interessante effetto alcova con una riproposizione delle pareti grezze già viste nel living. Colore dominante è il grigio chiaro, al quale fanno da contraltare accenti vivaci (come il plaid giallo) e oggetti inaspettati che decorano la madia. Alla parete finestrata, con tanto di tipico abbaino e tubi di riscaldamento a vista, è affidato il compito di continuare la narrazione strutturale dell’edificio.

Che c’è di più poetico di una vista sui tetti?

Cosa porto con me
  • se mi capita una casa da rinnovare con qualche irregolarità coglierò l’occasione di usare il colore per delineare le forme
  • un tappeto marocchino e una stampa pop. Perché no?
  • gli aggettivi “geometrico” e “poetico” possono incredibilmente convivere
  • si può giocare con l’allegria anche in una camera da letto senza per questo renderla “elettrizzante”, basta definire una colore di base effetto smoothing, come il grigio
  • non nascondere ma raccontare e valorizzare anche ciò che pare inappropriato: tetti spioventi, pilastri, abbaini, scarpe, libri, disegni naif, vita….

Fonte immagini: Nooks

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