Lo spazio ufficio secondo Microsoft: trasparenza, fluidità e Made in Italy



Che lo spazio ufficio di Microsoft House Milano sia la mecca della collaborazione creativa te ne accorgi da un dettaglio non trascurabile: la migliore visuale sugli ambienti interni ce l’hai dall’esterno. Questo la dice lunga sulla vocazione di questa avveniristica sede che fa dell’apertura verso il mondo la sua pietra angolare. La collocazione non poteva essere più felice: il palazzo Feltrinelli Porta Volta di Herzog & De Meuron è una moderna cattedrale gotica, tanto imponente quanto perfettamente integrata tra le architetture milanesi, che compare e scompare a seconda del punto di vista. E lo fa sempre a proposito.

Microsoft House Milano raccoglie il testimone nella sua strutturazione interna e continua a seguire la traccia dell’integrazione, senza sbavature.

Sei piani di trasparenza e accoglienza…

…ideati per favorire lo scambio di stimoli con ogni possibile interlocutore, uno spazio pensato per innescare una molteplicità di correnti sinergiche affinché le idee nascano, come spesso avviene, dagli incroci più inattesi.

L’intera progettazione degli interni è pensata in questa direzione. Ai due piani dedicati alle community esterne si affiancano quattro piani operativi, anch’essi ispirati al tema dello scambio e della flessibilità. In perfetta aderenza al concetto più attuale di smart-working e co-working, le aree operative sono strutturalmente concepite come luoghi non di lavoro ma di vita, in cui ciascuno deve sentirsi libero di incardinare il potenziale all’interno del proprio vissuto e della propria personalità.

Microsoft House Milano ci racconta lo spazio ufficio del futuro…

…ispirato a un criterio progettuale tutto nuovo: favorire il benessere delle persone per stimolarne la creatività. Gli spazi di lavoro si rasserenano e acquistano un’aria naturale e rilassata; compaiono le piante e si fa grande ricorso al legno naturale; le scrivanie si arrotondano, diventano trasformabili o acquisiscono forme fluide come il pensiero che vogliono alimentare.

Gli spazi si diversificano per offrire una esperienza di lavoro sempre adeguata al momento, all’obiettivo e al “sentiment” delle persone, ma anche per movimentare la dinamica lavorativa e sollecitare la creatività. E se stilisticamente gli ambienti si diversificano, funzionalmente invece tendono a confondersi mettendo la parola fine alla tradizionale demarcazione tra lavoro ed esistenza. La cara vecchia saletta per il coffee break cede il posto agli HUB, spazi a tema in cui tra un caffè e una partita di ping pong si può discutere informalmente di progetti e innovazione e veder germogliare, nascosta tra gli effluvi tostati, l’intuizione che aspettavi da un po’.

Forma e sostanza…

…si avvicinano di molto in questo concetto nuovo di ufficio in cui la bellezza, il comfort e perfino il contatto mentale con la propria sfera privata, sono l’ossigeno che alimenta il fuoco dell’innovazione.

In questo nuovo concetto gli spazi seguono un’ispirazione in ogni dettaglio d’arredo, dalla pavimentazione all’illuminazione, con una cura stilistica del tutto nuova nel mondo nel workspace design. In ogni angolo si fa largo ricorso al made in Italy. Il loft all’ultimo piano, in piena cuspide, è un ambiente raffinatissimo dedicato ai meeting, in cui un’eleganza vagamente anni cinquanta si protende verso l’infinito in un crescendo scenografico veramente mozzafiato. In un contesto simile perfino io produrrei qualche idea geniale.

E infine giochi di riflessi…

… che nei punti giusti sembrano rimarcare la natura circolare del progetto: qua e là superfici specchiate e vetrate di divisione rimandano a sorpresa le scene del mondo urbano circostante. E di nuovo non si sa bene se si è dentro o fuori.

 

Microsoft House Milano - Il pinnacolo   Microsoft House Milano - Sport Hub

         


Microsoft House Milano - Ancora il Loft

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