La casa sull’albero: abitare è un gioco da ragazzi



Abitare in una casa sull’albero. C’è niente di più selvaggio e candido di questo desiderio che si tramanda incessantemente di generazione in generazione? Ebbene ho scovato un posto che lo incarna alla perfezione e lo rende concreto, reale, parte integrante della vita vera. L’architetto Jesse Bennett ha realizzato Planchonella House, un’abitazione immersa nella lussureggiante vegetazione australiana che sembra scolpita nella natura, nata anzi dalla natura stessa e che omaggia ad ogni passo una dimensione umana troppo spesso sottovalutata: quella del gioco.

Planchonella house combina la dimensione ludica con materiali e linee di grande eleganza ispirati agli anni ’50, con un risultato di forte impatto simbolico oltre che estetico. In ogni ambiente si respira leggerezza e concretezza insieme, allegria ma non vaghezza, natura e benessere convivono con energiche spruzzate di colore e modernità. 

Concepita come una palafitta che si protende nel vuoto tra le chiome degli arbusti, il progetto richiama distintamente il senso di sospensione e di totale immersione propri della casa sull’albero. Un’abitazione senza confini in cui ogni angolo sembra protendersi come rami nella natura selvaggia, in perfetta armonia con essa. La vita sembra scorrere tra stanze fluida, come ondeggiando su una liana.

Una filosofia abitativa che sposo in pieno: un pò di gioco in più non farebbe male a questo mondo terribilmente malandato e stanco. 

Io mi sono innamorata all’istante di questa dimora, credo accadrà anche a voi.

Pubblico queste foto per gentile concessione degli amici di Yellowtrace

Image credits: Sean Fennessy via www.yellowtrace.com.au

Il salotto anni 50, raffinato e dai toni smooth, ammorbidisce la solida presenza del cemento. Un contrasto riuscitissimo che non dimentica il tono giocoso dell’abitazione. La tv è incastonata nella parete di legno naturale accompagnata da un disegno di bambino. 

Ancora gioco ed eleganti contrasti. Il pannello multifunzione si ispira ai motivi dominanti della casa: è parete che si mimetizza con la natura ma è anche libreria che ospita passioni e giochi. infine è porta, per giocare con gli spazi.

L’angolo breakfast e per piccoli spuntini è concepito come un nido. Elegantissimo e vintage il carrello drink.

La cucina a vista è una linea sospesa che raccorda felicemente ben tre aree destinate ai convivi. E’ un ambiente che invita ad essere vissuto in modo flessibile, girovagando tra le diverse aree funzionali e la natura circostante.

Il corridoio vetrato invita a gioiose scivolate con lo skate.

Un candido rivestimento effetto alveare aggiunge un tocco glamour..

Un dislivello, una struttura-palafitta, le chiome nel vuoto: e casa sull’albero fu.

Image credits: Sean Fennessy via www.yellowtrace.com.au

1 Comment

  1. Interessantissimo articolo, casa bellissima non solo per l’ambientazione in cui si colloca, ma dal design pulito, elegante e raffinato ma non pretenzioso, “caldo”.
    Trovo che moltissime idee possano essere riproposte, non con minore impatto, anche in una casa “non sull’albero”!

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