Sono tornati i conversation pit?



Da qualche anno si pronostica il ritorno dei conversation pit nei salotti di tutto il mondo, o almeno di quelli “in”. Ora non vi nascondo che la notizia abbia destato in me una certa aspettativa, visto che i conversaion pit mi rimandano immediatamente alla mente le straordinarie ville hollywoodiane mid-century del tenente Colombo. E io sono una fan storica del tenente Colombo. Per di più questo singolare elemento d’arredo possiede un gene scandinavo perché il primo esemplare è stato progettato dalla matita di Eero Saarinen nel 1957 per la villa dell’industriale J. Irwin Miller.

Si tratta di fosse di conversazione, cioè salotti progettati come una cavità all’interno della casa in cui un sofà monoscocca disegna un quadrato o un cerchio intorno a un elemento di interazione, tipicamente un tavolino. Due elementi chiave, il dislivello e l’autorefenzialità, che descrivono un’epoca in cui ci si incontrava per parlare e guardarsi in faccia, in cui si viveva il tempo e il luogo che la fisica imponeva senza la costante frenesia di essere ovunque e connessi con l’intero mondo. 

Forse il conversation pit non è proprio tornato in voga nel senso tecnico del termine, ma sicuramente lo è sul piano concettuale. I living, ma spesso anche i più illuminati esempi di ufficio, riprendono lo spirito delle fosse di conversazione puntando ad atmosfere rilassate e raccolte, piccole oasi di empatia in cui dedicarsi completamente alla socialità creando una sorta di barriera invisibile con l’esterno. Oasi nelle quali la vita è scandita a un ritmo antico.

Sono in fondo riedizioni creative del conversation pit, immerse esteticamente nel nostro tempo ma concettualmente vintage. Un’idea da non sottovalutare se siete in fase di ristrutturazione e se amate ricevere gli amici. E non fatevi ingannare dalle immagini retrò: non serve uno spazio infinito per realizzarne uno. Direi anzi che è un ottimo espediente per separare le diverse zone del living senza ricorrere a muri e divisori con l’effetto di ampliare la percezione visiva dello spazio a disposizione.

Se volete qualche spunto vi lascio una carrellata di conversation pit del nostro tempo, con un suggerimento: tentate l’esperimento di una “no-phone zone”. E poi scrivermi com’è andata.

 

Il primo

Ecco l’antesignano dei conversation pit. La casa dei Miller è stata aperta al pubblico nel 2011 e fa parte dell’Indianapolis museum of art. 

conversation-pit-miller-house
Credits: QUARTZ

Moderno

Un conversation pit in piena regola completa un living moderno interamente ispirato al gioco tra livelli.

Un conversation pit in un living moderno
Credits: clickinteriores.com.br

Outdoor

Si struttura intorno a un focolare in pietra la zona relax del giardino, e diventa così per tutte le stagioni.

Un conversation pit in giardino
Credits: livedan330.com

Mix & Match

Questo conversation pit abbandona le note mid-century per sposare materiali industrial. La cuscineria fa da trait d’union. L’effetto intimo è accentuato dalle dimensioni contenute.

Un conversation pit in un living di ispirazione industrial
Credist: www.desiretoinspire.net

Cicladico

Semplice e intima questa versione tradizional-mediterranea. 

Conversation Pit in un living mediterraneo

Retrò ma in bianco e nero

Ricalca fedelmente l’atmosfera mid-century ma con tonalità più rigorose.

Un conversation pit bianco nero
Credits: clickinteriores.com.br

Fresco

Variopinto e circolare, non sfrutta il dislivello ma richiama l’intimità dei conversation pit con una nota di freschezza.

Conversation pit in un living con tessuti colorati
Credits: Greg Cox via GG Magazine

Mediterraneo

Sedute particolarmente profonde, quasi delle chaise-longue, per infondere alla conversazione un ritmo lento e godersi il panorama sentendosi quasi immersi in esso.

Conversation pit mediterraneo
Credits: gfabarchitects.com

Multifunzione

Non solo conversazione. Queso living ruba l’idea del dislivello dedicandola ad un angolo studio-lavoro.

Un conversation pit adibito a zona lavoro
Credits: cocondedecoration.com

Tropical

Di difficile realizzazione ma non importa. E’ troppo interessante per non mostrarvelo.

Un conversation pit in versione tropicale
Credits: tinyhouseblog.com

Arabo

Una candida versione di ispirazione marocchina, non solo per le maioliche di rivestimento ma anche per sua la collocazione in un cortile interno dove il conversation pit sostituisce la tradizionale fontana (e la ricorda moltissimo).  

Un conversation pit in maioliche bianche
Credits: Eklund Stockholkm New York

Trovata la vostra ispirazione?

EMME

2 Comments

  1. Molto molto belli…
    Aspetto qualche suggerimento per piccole case al mare

    • wp_8013087 Reply

      Grazie Manuela

      è uno spunto molto interessante. Mi metterò presto al lavoro per te.

      Ho appena costruito la registrazione sul sito. Se ne hai voglia iscriviti così puoi restare aggiornata. (newsletter mensili o anche più, niente di invasivo).

      A presto
      Monica

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