La casa di pietra e vento



La casa Bosc d’en Pep Ferrrer prende il nome dalla spiaggia di Formentera che la ospita ed è frutto di un progetto che ha scelto di posare saldamente le radici nel suo contesto naturale. Al primo sguardo sollecita subito i sensi; usualmente le immagini attivano ricordi, pensieri, sentimenti. Queste invece attivano i sensi veri, materializzano il vento che fischia tra i capelli, gli spigoli della pietra che grattano i polpastrelli, la vista su un orizzonte indisturbato e nitido, incorniciato solo dalla macchia mediterranea. Intuisci allora che chi ha scelto di vivere qui deve aver cercato il contatto con sé stesso.

Il ricercato progetto è dovuto a una famiglia che ha fatto dell’armonia con la natura il suo stile di vita e a un architetto, Marià Castellò Martìnez, che con sensibilità di scultore estrae l’essenza dai luoghi, fiutando e misurando gli innesti giusti per non guastarne la purezza.

La casa risulta un incastro ragionato tra costruzione e roccia, che emerge primitiva e inevitabile e si intreccia senza sforzo apparente con i legni e i cementi, con le scale e le vetrate, offrendo un dedalo di ambienti e passaggi mai scontato.

Alla concretezza della struttura esterna e del piano inferiore fa da controcanto l’interno che si presenta invece etereo e aleggiante. Qui c’è solo ciò che serve per sentirsi parte di questo scorcio di mediterraneo: niente di più e niente di meno. Uno spazio quasi meditativo dove ogni angolo sembra avere una grande forza di proiezione; talvolta verso l’orizzonte, talvolta verso il cielo, talvolta dritti verso sé stessi.

L’arredamento essenzialissimo è impreziosito dal motivo della fascia superiore delle pareti in legno lamellare, che ricorre in tutto il piano superiore attraverso espedienti diversi tra loro. Divertente, coerente, bellissimo.

Mi limito, come sempre, a descrivere suggestioni, ma questo progetto è ricco di spunti ed è molto ben descritto (con una dedizione e una passione non comuni) sul sito www.m-ar.net . E’ una lettura che vi consiglio perché più lo conoscerete, più lo capirete, più ve ne invaghirete. E magari come me, non smetterete più di seguire questo studio di architettura.

Un progetto complesso che restituisce una casa piena di naturalezza, concreta come la roccia e libera come il vento. Che sia così anche il nostro nuovo anno.

Buon 2019!

Progetto: Marià Castellò Martinez
Image credits: www.m-ar.net

La struttura rievoca la boat house di Pep Ferrer
…e il progetto che vi si ispira decisamente
I tre blocchi del piano superiore
casa sulla roccia
Il piano inferiore, ricavato per sottrazione, libera la pietra calcarea del luogo e se ne adorna
corridoio di pietra e cemento
scala in metallo bianco
soggiorno con scala
angolo lettura
zona giorno con scala centrale
patio
testiera a doghe
camera con vista sul mare
camera con lampada da terra

Leave A Reply

Navigate