The metro project ovvero dell’arte respirata



Penso da tempo che vorrei mostrarvi le stazioni d’arte della metropolitana di Napoli ma non riesco a trovare l’occasione di scattare in questa splendida e amatissima città e dovrò ancora rinviare.

La tendenza a la bellezza nelle stazioni metropolitane non è però appannaggio della città partenopea: in tante parti del mondo i metrò hanno smesso da un pezzo di essere pratici e tetri luoghi di passaggio e si stanno trasformando in luoghi di arte.

E’ una tendenza che ci porta a concepirla (l’arte) in modo nuovo. La fruizione museale tradizionale lascia il posto a un dialogo in cui l’arte si respira in modo naturale mentre si cammina, si parla, si mangia un panino. Si respira semplicemente perché entra a far parte delle nostre giornate, ispirandoci e migliorandoci lì dove ce n’è bisogno, cioè nella nostra quotidianità. Nello smog e nel traffico, in coda o al telefono, quando tendono a risvegliarsi i nostri peggiori umori (per non dire istinti) l’arte è lì come una sentinella a ricordarci che possiamo fare meglio, che siamo meglio delle piccole fatiche quotidiane.

Credo sia una delle tendenze, se non tra le più recenti, sicuramente tra le più interessanti nell’ambito dei progetti di riqualificazone urbana, una di quelle cose che ti fanno avere fiducia nel futuro. E poiché non posso (ancora) mostrarvi la metro di Napoli, vi mostrerò gli straordinari scatti del fotografo canadese Chris M. Forsyth, che nel suo “The metro project” ha immortalato alcune delle stazioni metropolitane più belle al mondo.

Da godersele così, in un momento di vita quotidiana (tranne che al volante).

Photographer: Chris M. Forsyth

In copertina: la stazione di Sherbrooke a Montreal

Monaco – Psichedelica

Montreal – Brutalista

Berlino – Sofisticata

Stoccolma – Materica

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