L’utopia Olivetti raccontata da Folon



Adriano Olivetti, si sa, è stato un imprenditore innovativo e un uomo visionario. Nella sua concezione olistica dell’impresa ha messo al centro il benessere dell’uomo come la chiave di volta di un gigantesco ingranaggio, quell’ingranaggio che quando funziona fa muovere tutto.

La storia della Olivetti è costellata di iniziative culturali, è intrisa di arte, di architettura, cinema, teatro, design. Olivetti comprendeva quanto la cultura fosse indispensabile anche nelle realtà produttive, che erano poi tra le principali fucine di formazione dell’identità collettiva. Non basterebbero centinaia di post per parlare di tutte le meraviglie che Adriano Olivetti ha contribuito a creare o a far emergere in ogni ramo della cultura.

In questo percorso illuminato la Olivetti, impersonificata da Giorgio Soavi, allora Art Director della divisione pubblicità, incontra un giovane artista che tenta faticosamente di farsi conoscere: Jean Michel Folon. Una sola richiesta: “disegna una macchina da scrivere“. Ne nasce un disegno visionario in cui ogni tasto di una gigantesca macchina da scrivere ospita un dattilografo. Il mondo si trasforma in niente altro che una macchina da scrivere.

E’ proprio quel disegno, poi divenuto lo storico manifesto pubblicitario di Lettera 32, a mostrare quanto l’arte eterea del giovane belga sia affine all’utopia olivettiana. Da quel colpo di fulmine si avvia (oltre che una strabiliante carriera artistica per Folon) un sodalizio creativo che durerà più di 30 anni e che darà vita a una serie sconfinata di produzioni intense e poetiche, accomunate da una grande empatia verso l’essere umano e il suo viaggio nel grande e inafferrabile mondo contemporaneo.

L’agenda Olivetti del 1969, per citarne una, è oggi un oggetto iconico introvabile. Questa agenda, che poi diventerà la prima di una lunga serie, inglobava alcune geniali (e un pò anarchiche) illustrazioni nelle quali enormi frecce indicavano agli uomini il senso di marcia. Il tutto in un bagno di colori intensi e brillanti, tanto da non sapere guardandole se essere tristi o contenti.

Non è difficile comprendere come l’arte di Folon possa aver interpretato con così grande affinità la visione umanistica di Olivetti.
L’alienazione dell’uomo moderno, la creatività e la diffusione della conoscenza come mezzi di emancipazone e liberazione, il diritto-dovere di perseguire i sogni: tutti temi cari all’imprenditore e nitidamente presenti nei lavori di Folon. I suoi omini bonari si muovono in uno spazio e in un tempo sproporzionati e spersonalizzanti ma lo fanno con un disarmante curiosità, finendo sempre con il trovare un loro senso, una loro essenzialità. Spesso attraverso una strada creativa.

Il lavoro che meglio sintetizza questa visione è il cortometraggio “Le message” realizzato da Folon nel 1969 (sulla base di suoi disegni precedenti). Un cortometraggio che non è lecito raccontare perché ogni parola ne limiterebbe l’intensità. Meglio guardarlo. Con calma. Alla fine del post.

Immagini e filmato pubblicati su gentile concessione dell’Associazione Archivio Storico Olivetti

Il manifesto per la macchina Lettera 32
Il Manifesto di Folon per Lettera 32 – 1968
Fotogrammi del cortometraggio Le Message
Fotogrammi del cortometraggio Le Message
Le illustrazioni “Le Message – 1969
Una delle immagini dell'agenda Olivetti del 1969
Le illustrazioni per la prima agenda Olivetti – 1969
Una delle immagini dell'agenda Olivetti del 1969
Le illustrazioni per la prima agenda Olivetti – 1969
Una delle immagini dell'agenda Olivetti del 1969
Le illustrazioni per la prima agenda Olivetti – 1969
Jean Michel Folon
Jean Michel Folon
Un manifesto disegnato da Folon per Olivetti - 1969
Un manifesto disegnato da Folon per Olivetti – 1969
Disegno dell’artista belga utilizzata sui blocchi per appunti
Questa illustrazione compariva su alcuni taccuini Olivetti – 1969
MAnifesto istituzionale che riprende il tema di Le message
Manifesto istituzionale che riprende il tema di Le message – 1969
Illustrazioni per il libro strenna della Olivetti “La metamorfosi “di Franz Kafka – 1979
Serigrafia Le Bateau, realizzata nel 1969 e dedicata in seguito da Folon alla Olivetti
Serigrafia Le bateau, realizzata da Folon nel 1969 e in seguito dedicata alla Olivetti
Adriano Olivetti
Adriano Olivetti

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